Il territorio a cui apparteniamo

Tregnago, il cuore della Val d’Illasi.

Le origini del suo nome risalgono alla sua romanità, Termignacus significherebbe infatti “termine ultimo della civiltà”. La piccola altura che oggi si chiama Precastio, è traccia di romanità. Questo monte servì infatti ai romani come luogo di difesa strategico.

Il nome Precastio indica la posizione prima degli accampamenti, dove si poneva la vigilanza in continuo allarme. Era il cuore pulsante di tutto l’esercito.

Durante il periodo Medievale fu costruito ad est del paese un castello-fortezza, esso rappresentava la salvezza degli abitanti in caso di attacco. Ma, a partire dal XV secolo, la primitiva funzione difensiva dei castelli viene meno. Anche il castello di Tregnago perde lentamente il suo significato strategico andando incontro ad una triste sorte di oblio e abbandono.

Zona montana, povera e dedita all’ agricola, Tregnago dopo la Grande Guerra cavalca la rivoluzione industriale e il 5 febbraio 1922 viene posta la prima pietra del cementificio. Ciò segnerà il passaggio da un’economia agricola ad un’economia mista, contribuendo  a rallentare il triste fenomeno dell’emigrazione. Il cementificio rimarrà vitale fino agli anni 60, quando la crisi edilizia ne provocherà lo smantellamento.

Oggi, paradossalmente, le sue vestigia sono testimoni della laboriosità di una gente che sta ritrovando nella terra e i suoi frutti, le sue radici.